A te.

A te.

Un’altra poesia da leggere a lei
che si punge con le mille parole,
messe insieme come mazzi di rose
che le regalo quando viene sera.
Non sono gialle, ma rosse,di brezza acre,
che partono dal mio cuore che si strugge
nell’intimità del nostro sangue.
A te va questa poesia,
Di te voglio riempire i polmoni
e calarti nel mio cielo segreto
in quegli spazi d’ombra e di sole,
a respirare l’ignoto mio pensiero


 

Andrea Lucani –  A mia moglie

tratto da ❝ Segni interiori ❞, 1998

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