☔ ☕ ☘

Oggi di nuovo ho cercato
il tavolino di un caffè per leggere,
per scrivere questa poesia,
per non sentire quello che sento,
per immaginarti come tante volte,
nella penombra delle ore lente,
passando dalle pagine
di un libro all’altro,
camminando sotto la pioggia,
nei musei di Vienna, di Parigi, di Roma
nel giallo ocra di un muro di Toscana,
nelle notti azzurre di lavanda,
nelle lezioni di francese,
negli orizzonti vicini dell’inverno,
e dovunque si posassero i miei occhi
era sempre identico il mio desiderio:
le tue mani vicine, la tua voce,
tornare a casa e trovarti lì.


Angel Carbajal – Per immaginarti

 

 

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